1997-2003 Roma, Stadio Olimpico

Turandot allo Stadio Olimpico

di Dory Zard

Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila ho continuato su questa linea, cercando soluzioni sempre più integrate.

Uno dei progetti più rappresentativi è stato la Turandot allo Stadio Olimpico, nel 1997, per il Teatro dell’Opera di Roma: la prima volta di un impianto sospeso all’Olimpico. Ne ho curato la consulenza, la direzione di progetto e la realizzazione dei carichi sospesi. La struttura di sospensione ha avuto un ruolo determinante nella resa sonora progettata da Daniele Tramontani.

Poi sono venute le rappresentazioni di Tosca nel 1998 e nel 2000, di nuovo Turandot nel 1999, e gli eventi rock e sportivi: il concerto di Antonello Venditti e il “Football Star Game” nel 1999, fino al concerto di Claudio Baglioni nel 2003, per il quale preparai anche un progetto di segnaletica per gli allestitori.

Ogni volta lo stesso protocollo: analisi delle esigenze, calcoli, coordinamento del montaggio dei carichi sospesi, verifica della corrispondenza tra documentazione e posizionamenti reali, funi metalliche dimensionate in base alle forze di carico, fasi di montaggio, segnaletica direzionale.

Analisi delle esigenze, codifica. Analisi degli spazi, codifica. Progettazione, calcolo, pianificazione, produzione, comunicazione, controllo, analisi consuntiva. Un protocollo consolidato.

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