1988 Roma, Stadio Flaminio
I flussi intorno al Flaminio
Quegli eventi allo Stadio Flaminio, con i varchi disposti ad anello intorno allo stadio che riducevano sensibilmente lo spazio pedonale di libera circolazione, avrebbero messo in crisi tutto il quartiere e il traffico.
Fabio Pagani si era appena laureato in architettura. Gli chiesi di lavorare con noi perché ritenevo la progettazione fondamentale per la realizzazione dei grandi eventi di massa. Per il concerto di Michael Jackson gli commissionai un’indagine sui flussi di viabilità nelle varie fasce orarie, in tutte le strade coinvolte, e un progetto di deviazione delle strade da presentare alla conferenza dei servizi del Comune di Roma.
Il progetto fu approvato e l’intero lavoro fu gestito direttamente da lui. Comunicammo ai Vigili Urbani un piano di chiusura e deviazione: cartelli stradali con l’indicazione delle deviazioni, transennature, personale di assistenza nei punti nevralgici.
Quel sistema voucher-varco-biglietto elettronico, insieme al progetto urbanistico, venne poi citato come unico precedente innovativo dall’organizzazione di Italia ’90, e indicato come modello di gestione del quartiere in occasione dei campionati del mondo di calcio.
Adattare il sito al progetto, adattare il progetto al sito. Con Fabio, che più tardi sarebbe diventato il mio Sancho Panza nella don Quijote, abbiamo realizzato tanti altri progetti; nel 1992, per il ritorno di Michael Jackson al Flaminio, ho curato di nuovo la direzione di progetto, il distributivo, la biglietteria e la segnaletica.
Persone Fabio Pagani Michael Jackson
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