2020 Roma

Estate 2020: l’idea, in pieno Covid

di Dory Zard

Dopo Reggio Calabria avevo tentato alcune strade, a partire da un’esigenza di base: trovare un critico, un curatore o un gallerista che volesse seguire la mia attività con una visione strategica. Incontrai alcune persone ma, per un motivo o per l’altro, non corrisposero a quell’esigenza. Poi arrivò il Covid, che pose fine ai miei tentativi.

Enrico Cioccolini me lo aveva presentato mio fratello David, ai tempi di un mio progetto chiamato “Fermiamo il Sole!”: un evento in diretta che riprendeva il sole al tramonto nell’arco delle 24 ore in tutto il mondo. Dopo qualche giorno Enrico mi mandò una mail con oggetto “Maledetti Olandesi!” e un link: qualcuno aveva già fatto una cosa simile. Ci rinunciai. Poi fu lui a realizzare il mio primo sito.

In pieno Covid, durante una telefonata, mi disse che avrebbe voluto lavorare con me. Gli risposi che ormai non volevo più lavorare al di fuori del mio progetto artistico. E lui: “Ma io voglio lavorare proprio sul tuo progetto artistico!”.

Anche Dario Hayun aveva manifestato interesse. Chiesi a entrambi di presentarmi, separatamente, le loro visioni strategiche, che risultarono compatibili. Proposi loro di fare gruppo e, piano piano, si aggiunsero altre persone che avevano lavorato con me ed erano rimaste amiche: Paola Pirandola, Carolina De Cecco, Lodovico Riccardi, Sabrina Papili. Quando ne parlai a Gianni Nocenzi, mi disse subito: “Non hai pensato a me?”.

Era l’estate del 2020. Venne così l’idea di mettere a fuoco il metodo, scrivere il Manifesto delle Relazioni Elementari e riunirci in un’associazione.

Una cosa è certa: senza la proposta e l’entusiasmo di Enrico oggi non saremmo qui.

Dory Zard Commenti: 0

Commenti

Ancora nessun commento. Hai qualcosa da aggiungere, una versione diversa, un dettaglio?

Lascia un commento

I commenti vengono letti e approvati prima della pubblicazione.

Anche tu c’eri, o hai un ricordo che si lega a questo? Condividilo nel Passato.