2003-2007 Roma, atelier
“Lo faccio da vecchio!”
Ho lavorato nel fantastico mondo del rock, anzi nel suo backstage, in organizzazioni molto complesse dove sono stato estremamente rigoroso. Ma con un pubblico di decine di migliaia di persone si devono fare i conti con l’imprevedibilità. Anche quando agli altri sembrava tutto a posto, io vedevo sempre la bottiglia mezza vuota.
Così mi sono chiesto: “È questo il lavoro che volevo fare da grande?”. Mi sono risposto: “No, volevo fare l’artista. Bene, lo faccio da vecchio!”.
Alla fine del 2003 ho deciso di abbandonare definitivamente l’attività professionale e di riprendere a dipingere, dopo trent’anni. Il 24 maggio 2004 è iniziato ufficialmente il mio nuovo percorso di vita, con la firma per il locale che avrei trasformato nel mio atelier; l’8 dicembre l’ho inaugurato, ancora non attrezzato.
La prima cosa che ho fatto, dopo averlo attrezzato, è stata archiviare tutti i progetti della mia vita precedente. Era quello il modo per liberarmi del passato e pensare al futuro.
Il 5 dicembre 2005 ho completato il mio primo quadro, “Tutti i colori del bianco”, 120×120, che ho dedicato e regalato a Sandra. Nel 2006 la prima produzione: 21 quadri in acrilico su legno, in gran parte pannelli di grandi dimensioni.
Il 20 dicembre 2006 ho organizzato nell’atelier la prima mostra-evento, il Dory’s Day, regalando agli ospiti il calendario 2007 con dodici opere esposte. Presentavo scherzosamente i miei lavori come “quadri della domenica”. Alfredo Saitto mi disse: “Altro che quadri della domenica, tu sei un artista concettuale!”. Un elogio così specifico mi è rimasto impresso.
Il 16 dicembre 2007 il secondo Dory’s Day, ormai avviato a diventare un appuntamento annuale.
Persone Alfredo Saitto Sandra Bemporad
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