2005 Roma, studio
Governare il colore: la ruota di 36 colori
Sento la necessità di conoscere e governare il colore.
Non ho voluto usare gli innumerevoli pigmenti esistenti in natura e in laboratorio: ho voluto ripartire dai colori primari, blu, rosso e giallo. Scelgo una pittura acrilica di cui mi era piaciuta la corposità e che potevo prelevare facilmente dai barattoli con delle siringhe quotate.
La prima tavolozza è bicromatica: blu-rosso, rosso-giallo, blu-giallo. Per i dosaggi tra due colori primari uso il rapporto 1 a 1, 1 a 2, 1 a 4, 1 a 8, 1 a 16, 1 a 32, dopo il quale c’è il colore primario. In questo modo ottengo una ruota di 36 colori.
Ho poi usato lo stesso algoritmo per il passaggio dal nero al bianco. Realizzo così quattro tavole con sequenze bicromatiche.
Sono finalmente pronto per iniziare a dipingere. Ma cosa?…
I concetti elementari del colore, i primari, i secondari arancio, viola e verde, la ruota dei dodici colori, mi hanno accompagnato in tutto il mio percorso, a volte stando dietro le quinte, altre in prima linea. Quando ho ripreso a dipingere, il colore è diventato il primo attore.
“Il mio lavoro è un concatenarsi di eventi, ognuno di essi attinge dall’ultimo, ognuno, elaborato, mi porta a formulare una nuova domanda a cui voglio dare una risposta. È il perché del perché dei bambini.”
Questa tavolozza, il punto di partenza, è il primo anello di quella catena.
Anche tu c’eri, o hai un ricordo che si lega a questo? Condividilo nel Presente.
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