1950-1967 Tripoli

Tripoli: voglio fare l’artista!

di Dory Zard

Sono nato a Tripoli nel 1950. Sin da piccolo avevo una chiara predisposizione per l’aritmetica e la geometria, eppure avevo già deciso che da grande sarei stato un artista. La passione per la pittura è cominciata intorno ai sette anni.

All’età di dodici anni ho dipinto il mio primo quadro a olio: la copia di un autoritratto di Van Gogh. Di Van Gogh mi conquistavano le pennellate, la brillantezza dei colori primari e anche l’epistolario con il fratello Theo. Poi è arrivato lo stupore per l’astrattismo fantastico e simbolico di Miró: le trasparenze dei fondi blu, i colori vivaci, i segni, i simboli, la semplicità. La Terra vista dalla Luna come un’arancia sospesa nel cielo: un modo di arrivare alla metafora che non ho più dimenticato.

Erano anche gli anni della ricerca di originalità, a modo mio: i Beatles e i capelloni da una parte, i Tuareg e le code di cavallo dall’altra. L’Inghilterra e il Sahara.

Nel giugno del 1967, dopo la guerra dei Sei Giorni, avevo sedici anni. La mia famiglia, come molte altre famiglie ebree libiche, è stata costretta a lasciare il paese. Ci siamo trasferiti a Roma, dove ho conseguito la maturità scientifica e dove ho cominciato a costruire il mio percorso.

Agli inizi non pensavo che matematica e arte fossero compatibili. Molti anni dopo sarebbe stata proprio la loro relazione a guidare la mia ricerca.

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