Il Manifesto

Un Manifesto Inverso, che sussurra al futuro raccontando e analizzando anche il passato. È dinamico, interattivo, e si può sottoscrivere.

Mi piace pensare a un “Manifesto Inverso”, che sussurri al futuro raccontando e analizzando anche il passato, senza il quale non avrei focalizzato le linee guida del Metodo delle Relazioni Elementari.

Dory Zard

Il Manifesto, come nella tradizione dei movimenti dell’arte contemporanea, enuncia il Metodo e pubblica i programmi, i progetti, gli obiettivi. Esprime i principi ispiratori dell’Associazione, delinea le modalità di interazione tra i suoi membri e con i suoi interlocutori e, soprattutto, propone i progetti aprendosi a chi vuole partecipare.

Il Manifesto è il sito

Il Manifesto delle Relazioni Elementari si presenta in forma di sito: la piattaforma che permette di comunicare in tempo reale e in tanti modi, con la sua estensione nel Social di Passato, Presente e Futuro. Ogni voce del menu contiene il Manifesto.

  • Dinamico, perché cresce con le nuove adesioni, i progetti realizzati e i progetti in divenire.
  • Interattivo, perché è aperto al dialogo tra gli associati e con i visitatori, che possono chiedere, aderire, criticare, proporre.

Questo Manifesto non grida, non impone. Ascolta. Nasce da un pensiero in cammino, che intreccia memoria e desiderio, esperienza e visione. È inverso perché guarda indietro per andare avanti, perché si nutre della riflessione sul vissuto per generare forme nuove, fluide, condivise.

Le Relazioni Elementari non sono rigide né concluse: seducono, accolgono, si trasformano. In esse vivono due tensioni complementari:

  • la relazione, come costruzione collettiva e consapevole di legami e significati;
  • l’elementarità, come chiarezza di intenti, trasparenza del metodo, essenzialità della forma.

I nostri obiettivi

  • Sviluppare percorsi aperti, mobili, senza confini
  • Promuovere la factory come fucina di idee, relazioni e creazioni
  • Dare forma ai progetti dell’Associazione
  • Comunicare e condividere: sempre, con tutti, in ogni fase
  • Accogliere adesioni spontanee e sentite, non filtrate ma attratte
  • Allargare il cerchio: chiamare a raccolta le eccellenze professionali di ogni ambito
  • Coltivare aiuto reciproco e sostegno costante
  • Fondare un movimento che non solo adotti, ma incarni il Metodo
  • Archiviare con cura ogni tappa, per restituire memoria e generare futuro

Siamo pronti per

  1. L’organizzazione e la promozione di mostre di pittura e scultura, concerti e presentazioni di libri dei componenti dell’Associazione
  2. Corsi e conferenze sul Metodo delle Relazioni Elementari nelle Università e nelle istituzioni culturali
  3. Le applicazioni di Infrattali: mosaici, pavimenti, vetrate, tappeti, porcellane, tessuti
  4. La Casa del Colore
  5. Il Primo Salone delle Relazioni Elementari: se il sito è una piazza virtuale, il Salone ne vuole essere l’estensione fisica

Phuturo

DiSegnare il Suono. Quali sono gli algoritmi che determinano le note musicali e i timbri degli strumenti? Da questa domanda nascono alcune idee: rappresentare graficamente le ottave della scala dodecafonica equabile, il cui algoritmo è la radice dodicesima di 2; immaginare un’installazione sonora immersiva; ipotizzare altre ottave ennecafoniche attraverso altri algoritmi; progettare un software e una tastiera touch per comporle; mettere in relazione colori e luci con le note rappresentate.

Giocare col Colore. Le carte da gioco 2x2CMY, la Crombola infrattale, le Tessere da gioco del Collezionista. Per ogni gioco: un concorso in rete per chi inventerà il regolamento più appetibile, un’app a partecipazione interattiva, la stampa e la distribuzione, un “Solitario”.

Le idee in incubazione, nostre e di chi vuole proporne, sono nel Futuro del Social: la bacheca delle idee.

Come è nato

L’esordio del Manifesto è stato pubblicato su doryzard.com nel novembre del 2009, con il titolo Appunti per un Manifesto: una frase, L’obiettivo è nel percorso, e una quindicina di parole.

  • Osservare
  • Ricercare
  • Analizzare
  • Comparare
  • Relazionare
  • Aspetto concettuale
  • Estetica
  • Aspetto ludico
  • Gestualità della pittura
  • Ricerca del segno
  • Luce
  • Suono
  • Studiare
  • Sperimentare
  • Speculare

Il numero zero è stato la conferenza di Reggio Calabria del 24 maggio 2016. Il numero infinito è la pubblicazione di questo sito. Il numero due sarà la prossima attività, con i suoi obiettivi, i risultati e il consuntivo in archivio. E così via.

Una sola storia, innumerevoli storie

Il passato non può cambiare, si dice. Eppure, senza cadere nei negazionismi, il passato ha innumerevoli versioni, quelle vissute da ognuno di noi: ogni storia ha tante storie. Il futuro lo decidiamo, almeno in parte, noi, ed è aperto a varie possibilità. Noi che decidiamo di agire e di reagire siamo parte della storia che nel futuro sarà storia passata. Per questo il Social è aperto a tutti: ogni ricordo aggiunge una versione.


Questo Manifesto è vivo. Non una pietra incisa, ma una pagina riscrivibile. Crescerà con noi, con i progetti che realizzeremo, con le relazioni che intrecceremo, con le trasformazioni che attraverseremo. Sarà sempre specchio di un agire collettivo fondato sull’ascolto, sull’etica e sulla bellezza condivisa.

Il Manifesto è sottoscritto dai soci fondatori dell’Associazione. Se condividi il Metodo e le sue finalità, puoi sottoscriverlo anche tu.